Ok. Hai finalmente deciso di affrontare “quella cosa” che ti disturba, che ti blocca e non ti fa progredire nella vita, ed hai deciso di rivolgerti ad un counselor.

Se hai cominciato a cercare su internet qualche informazione ti sarai accorto (o accorta) che di tipi di counseling ce ne sono a decine: counselor filosofico, counselor psicologico (o psicoterapico), counseling scolastico, counseling breve, counseling aziendale … addirittura counseling pastorale.

E la lista è ancora lunga.

Cosa accomuna i vari tipi di counseling.

Sotto il cappello della parola counselor si possono trovare professionisti con stili e basi teoriche molto diverse. Tutti i counselor, indipendentemente dalla scuola di provenienza, hanno in comune alcuni aspetti. Un counselor ha profondo rispetto per il vissuto della persona; è molto attento a non “guidare” il cliente verso una soluzione che non gli appartenga ma, piuttosto, supportarlo nel suo personale percorso di vita. Per il counselor  al centro della relazione c’è sempre il cliente e si cerca di favorire “una valorizzazione maggiore delle risorse personali del soggetto ed una maggiore possibilità di espressione” ( Carl Rogers, La terapia centrata sul cliente: teoria e ricerca, G.Martinelli, Firenze 1970 )

Rollo May e Carl Rogers, i padri ideali del counseling
Rollo May e Carl Rogers, i padri ideali del counseling

Per usare le parole di Rollo May, uno dei padri del counseling, lo scopo è: favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno […] il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso” (Rollo May, L’arte del counseling, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1991.

Cosa differenzia i vari tipi di counseling?

Partendo da questi presupposti (e studiando con attenzione la loro applicazione) si sono sviluppati diversi approcci, e da questi diverse scuole. E non solo! Ogni counselor è diverso, e la sua formazione è continua e personalizzata, quindi all’interno dello stesso approccio potresti trovare counselor molto diversi tra loro!

Con questo non voglio dire che la scuola e la tipologia di counseling non sia importante, soprattutto in certi ambiti (come quello aziendale o quello psicologico), né voglio dire che c’è una scuola migliore di un’altra (anche se non nego di preferire alcuni approcci ad altri).

Nella scelta del counselor potresti essere attratto dall’approccio, che sicuramente il professionista saprà spiegarti, o invece mettere in secondo piano le teorie preferendo scegliere in base all’istinto.

Secondo molti non è importante che il cliente conosca l’approccio teorico del counselor, purchè questi ne abbia uno, proprio perchè è la relazione il punto centrale del counseling e le teorie servono solo al counselor per “mantenere la rotta” e non perdersi nell’oceano di esperienze dell’altra persona.

Anche io la penso così. Allo stesso tempo penso che se un cliente vuole approfondire ha tutto il diritto di chiedere ed è dovere del professionista rispondere, magari con una veloce (e sottolineo veloce) spiegazione.

Questo perché spesso gli approcci hanno nomi “criptici”, di non facile comprensione e che possono dare adito a fraintendimenti.

Per esempio il mio approccio si definisce come energetico/spirituale a mediazione corporea … non si capisce poi molto, così, ed è il caso che approfondisca.

Counseling energetico/spirituale a mediazione corporea

L’impostazione base da cui parto, la filosofia che c’è dietro il mio stile di counseling, si definisce energetico/spirituale a mediazione corporea. Come scoprirai a breve, a dispetto del nome, non si rifà ad alcun tipo di religione o approccio spirituale specifico … insomma, può sembrare molto new age, ma dietro a questi termini c’è un significato specifico che può essere applicato ad un ampio spettro di situazioni.

Energetico

Immagina un problema, o una difficoltà o il sentirsi bloccato da qualcosa, come il non aver accesso all’energia interiore necessaria per affrontarlo. Il mio scopo, come counselor, è quindi favorire il contatto con la tua energia (e se serve aiutarti a sviluppare questa energia) cosí che tu possa ridimensionare o far del tutto scomparire il problema in quanto tale.

Spirituale

Il termine spirituale può assumere diversi significati, nel parlare comune. Per questo è importante specificare quale significato do io al termine e in che modo si inserisce nel mio lavoro. Nella mia esperienza, come counselor e come persona, credo che ogni evento significativo abbia lo scopo di farci evolvere come esseri umani. Con il termine spirituale intendo quindi (in questo specifico contesto) la ricerca di senso negli eventi della vita in un’ottica evolutiva.

a Mediazione Corporea

Il corpo ci manda costantemente segnali, attraverso le sensazioni ed i sentimenti che proviamo per una specifica situazione. Spesso diamo poca attenzione a questi segnali, li soffochiamo o magari li razionalizziamo troppo (e troppo presto). Nel mio stile di counseling il corpo, e l’ascolto attento dei messaggi che manda, ha un ruolo centrale per conoscere se stessi ed ottenere quelle risorse necessarie a superare il problema nel migliore, e più efficace, dei modi. Nelle sedute io favorisco, attraverso l’uso di tecniche specifiche, il dialogo con te stesso e con ciò che, a livello profondo, conosci. La saggezza del tuo corpo è molto più profonda di quanto tu possa immaginare, spesso sorprende e ti permette di scoprire nuove chiavi di lettura e di aprirti nuove prospettive.

In altri articoli approfondirò maggiormente questi temi.

Per ora spero di averti dato un tassello in più per completare il grande puzzle del mondo della relazione d’aiuto.

Hai domande, o curiosità che vorresti soddisfare? Chiedi pure nei commenti.

Mi piacerebbe anche sapere se hai avuto contatti con altri approcci, e cosa ne pensi. E se sei un counselor potresti lasciare tra i commenti una descrizione del tuo approccio specifico.

Un abbraccio.

Il counseling: una filosofia e mille approcci diversi per aiutare.

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