Perche-provo-gelosia

“Cos’è quella sensazione che provo – assolutamente non positiva – quando immagino il mio partner con un’altra?”
“ Da dove viene la gelosia che provo?”
“Cos’è esattamente la gelosia?

Mi vengono poste continuamente domande come queste.  La prima in particolare viene da un gruppo facebook privato dove si parla di relazioni.
(La domanda era molto più complessa ed articolata, l’ho semplificata molto)

Perché ti parlo di una domanda sulla gelosia fatta su un social?

Perché è il genere di domanda che stimola una discussione, ed è stato molto interessante seguirla. Ho potuto osservare da una prospettiva inedita nuovi punti di vista su l’argomento, e soprattutto osservare le varie credenze sulla gelosia.

In questo articolo scoprirai:

  • Come tutte le teorie sulla gelosia partano da presupposti sbagliati
  • Qual’è l’errore fondamentale che quasi tutti fanno quando cercano “la risposta”
  • Cosa fare con la gelosia (e come disinnescarla)

E alla fine dell’articolo ti farò anche un regalo

La cosa che più mi ha colpito di quella discussione è stata come ogni partecipante tirasse fuori un teoria diversa – a volte descrivendola come l’unica giusta – sulle cause della gelosia e di come, per spiegarla si appellasse a scienze, teorie e ambiti dell’esperienza dei più disparati.

Alcuni hanno parlato di inconscio collettivo, che ci guida come cultura verso il provare determinate sensazioni. Altri spiegavano la gelosia come un “imperativo genetico”, come se fosse la nostra stessa sopravvivenza ad essere messa a rischio. Altri l’ereditarietà: “ce l’ho nel sangue”. Altri cultura, fisiologia, spiritualità, energie, fede
Insomma, tutti avevano la loro specifica spiegazione. Alcuni la consideravano LA spiegazione, altri erano più possibilisti.

Ogni campo del sapere da la sua parziale risposta, autoinfluenzandosi con le proprie regole interne. Ci sarà una risposta che soddisfa i criteri di un biologo, ed una che soddisfa i criteri di un monaco. Il biologo ed il monaco cercano una risposta che soddisfi la loro visione del mondo, ma questa visione è limitata dalla loro specifica esperienza.

E’ come se i due (ma anche il fisico, il filosofo, il medico, l’erborista, tu ed io) osservassimo fotografie diverse della stessa scena. Magari una foto è stata scattata da lontano, una da vicino, un’altra controluce ed un’altra in bianco e nero. E’ impossibile descrivere l’intera scena, ed ogni sua sfaccettatura, da una singola foto.

Il rischio è quello di non vedere come sono molte le influenze dietro una sensazione ed un comportamento.

Come esseri umani siamo sistemi complessi, e ognuno di noi è unico, quindi dare una spiegazione univoca alla domanda “da dove nasce questa sensazione” non è possibile.

Nel rispondere a chi ha posto la domanda sottolineavo come il suo modo di viversi e agire una sensazione di gelosia, o di qualsiasi cosa fosse, fosse unico rispetto a quello di chiunque altro. Certo ci possono essere spiegazioni più vicine alla sua realtà, ma difficilmente una spiegazione generica corrisponderà precisamente. Per questo quando lavoro con le persone, pur tenendo in considerazione le varie teorie e possibilità, cerco sempre di non farmene influenzare. La specificità della persona e della situazione viene prima di ogni generalizzazione.

Hai notato l’errore di fondo nella domanda?

Il problema è che, nella nostra cultura o forse come naturale modo di ragionare umano, cerchiamo le cause invece delle soluzioni, e vogliamo generalizzare tutto, anche ciò che è invece unico, come i sentimenti.

La natura stessa della domanda indirizzava la ricerca di una causa prima, di una spiegazione, piuttosto che di una soluzione. Interessante, vero?
Non so quali fossero le motivazioni dell’autrice del post, forse la sua era solo una curiosità scientifico/culturale, ed io sono il primo ad averne e tante (come possono testimoniare i miei dati di accesso a wikipedia!).

Quando lavoro con i miei clienti, e lavoro quindi sulla ricerca di soluzioni e sul far evolvere positivamente le situazioni, spesso li pizzico ad impantanarsi nella ricerca di una “regola generale” che spieghi la loro situazione.

Spesso questa regola poi finisce per trasformarsi in un alibi, che è il modo migliore per rimanere in stasi, lontani dalla crescita e da una soluzione.
La curiosità intellettuale è bellissima ed utile, io ci sguazzo dentro e chiaramente uso le mie conoscenze, i modelli e le teorie che studio, per ottenere risultati nella mia vita e nel mio lavoro con i clienti.

Ma  spesso, soprattutto in presenza di una situazione che si vuole cambiare, cercare la regola generale ci porta lontano dalla soluzione, che è un percorso specifico e personale, non la mera applicazione di teorie.

Cosa fare con la gelosia?

Con queste premesse dovrebbe essere chiaro che non c’è una risposta univoca alla domanda “perchè esiste la gelosia”.
Dovremmo invece spostare l’attenzione sul “cosa fare e come farlo” per gestire la gelosia, evitare che la gelosia ci rovini la vita e le relazioni, e orientare la nostra vita (di coppia, ma non solo) verso la crescita personale ed il benessere.

Ed è chiaro che essere divorati dalla gelosia allontana dal benessere.

Anche qui il lavoro è personale, e si sviluppa nella direzione che ognuno di noi vuole. Non ci sono regole specifiche o un modo giusto rispetto ad uno sbagliato. Per questo lavoro singolarmente con i miei clienti, o in piccoli gruppi, e per questo i miei seminari hanno una struttura esperienziale e di ampia visione (anche quelli on-line).

Tu, e la tua vita interiore, sei il solo metro su cui misurare la tua evoluzione.

Quando si lavora sulla gelosia, ma anche su altre emozioni debilitanti, si tratta di “riscrivere” nel modi più appropriato, efficace e desiderato – non desiderabile, ma desiderato – le reazioni che abbiamo agli eventi, reali o immaginati.

Si tratta di cambiare la propria narrazione interiore, cosa facile a dirsi, non troppo difficile a farsi, complicata da mantenere. Ma non per questo impossibile, anzi, con la giusta strategia (personale, anche questa, e che va scoperta) si possono raggiungere risultati inimmaginabili e cambiare la proprio percezione dell’altro e la propria vita di coppia in modo incredibilmente positivo.   

Il fatto è che la propria narrazione (rappresentazione) interiore non è una vocina che narra (anche) o una visione (pure) ma un’insieme di cose, e di istanze complesse, che rispondono a una miriade di desideri, preconcetti e altre narrazioni … e anche istanze spirituali (che io considero però personali e puntuali, non condivisibili in una cultura, non spiegabili in termini dogmatici e universali)

Puoi già cominciare ad ottenere risultati cambiando alcuni elementi di questa narrazione.

Se immagini una scena in un certo luogo, con certi colori, cominciare ad immaginarla in un luogo diverso ed in bianco e nero. Se ti racconti una storia cambiane le parole.

Prova a farlo subito! (con l’aiuto del PDF in regalo)

Se lo fai adesso già ti accorgi di come i tuoi sentimenti e le tue sensazioni cambino, e diventano più leggere e sopportabili. Forse cambiano solo un po’, o scompaiono del tutto, come ti ho detto questo è un lavoro di fino, e con un semplice post di un blog posso aiutarti fino ad un certo punto. Seguendo un seminario o con un lavoro personale ovviamente si può andare molto più a fondo nella questione e ottenere risultati più importanti.

Ho preparato un regalo per te! Un PDF, un piccolo libro in formato elettronico, per guidarti con precisione in questa pratica. L’ho chiamato “Disinnescare la Gelosia”. Iscrivendoti subito alla newsletter lo riceverai immediatamente nella tua casella di posta elettronica. 

Ti basta inserire la tua email, e cliccare sul tasto “Mandami il PDF”.

Scarica adesso il PDF che ti spiega come "Disinnescare la gelosia"

La tua privacy è tutelata al 100%

Ricorda che puoi sempre andare in una direzione di crescita e che ogni difficoltà e sfida che la vita ti mette davanti ti permette di fare un passo in più verso la tua realizzazione personale ed il benessere tuo e di chi ti sta vicino.

Anche il provare gelosia fa parte di questi stimoli che la vita ti regala e, lavorandoci sopra, potrai migliorare la tua vita e la tua relazione.

Il mio lavoro, questi articoli, gli esercizi ed i seminari, servono proprio ad aiutare te e tutti i miei lettori in questo. Condividi quindi questo articolo su facebook e sui tuoi social preferiti, mi aiuterai ad aiutare ancora più persone.

Lascia un commento, fammi sapere come l’esercizio ha funzionato per te e fammi tutte le domande che desideri.

 

Da dove viene la gelosia? (Ma è poi questa la domanda giusta?)
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