consapevolezza interiore

Ti sei mai chiesto/a quanto sia importante per la tua vita ritagliarti uno spazio di ascolto interiore e aumentare la consapevolezza di ciò che senti?
Forse potresti pensare che ci sono cose più urgenti ed importanti che hanno bisogno della tua attenzione adesso e metti la consapevolezza verso ciò che senti e che hai dentro un po’ più in basso nella tua lista di priorità.

Non si tratta solo di “staccare” o rilassarsi, attività sacrosante che sembrano però sempre meno importanti di qualsiasi cosa tu stia facendo. Si tratta di agire attivamente nella tua vita per prendere contatto con te stesso e aprire un ventaglio di possibilità per la tua vita e la tua crescita. Incidentalmente farlo porta anche a “staccare” e rilassarsi, due piccioni con una fava!

 

In che modo aumentare la propria consapevolezza migliora la tua vita?

Quante volte ti sei sentito/a una barca in balia della tempesta? Quante volte ti sembrava di non avere possibilità di scelta? Quante volte i tuoi comportamenti, visti con il senno di poi, sono risultati senza senso, una reazione inspiegabile a una situazione esterna da te?

E non parlo solo delle situazioni più estreme, ma anche di cose all’apparenza piccole: l’ansia di parlare in pubblico, portarsi dietro per molte ore il risentimento verso chi ti ha tagliato la strada – e magari scaricarlo su amici e familiari – , mangiare compulsivamente anche quando non hai fame… gli esempi sono moltissimi, e quotidiani.

La consapevolezza interiore è come un’ancora che tiene saldamente la nave nella sua posizione. Anche se c’è una tempesta sai che la nave è ancorata al fondale e quando la tempesta sarà passata la nave sarà ancora lì.

Una maggiore consapevolezza vuol dire maggiore capacità di affrontare e superare le difficoltà della vita, maggiore sicurezza e maggiore chiarezza di visione. Questi sono ingredienti fondamentali per poter vedere e cogliere le opportunità di crescita che continuamente si presentano.

Entrare in contatto con se stessi, il primo passo per la consapevolezza interiore

Ci sono molte pratiche che ti possono aiutare ad entrare in contatto con te stesso/a. Il principio non è nuovo, anzi, è antico quanto l’uomo, e nei millenni sono stati ideati e praticati molti modi per indirizzare la propria coscienza verso una maggiore consapevolezza.

Io propongo il focusing ed il counseling individuale (diretto discendente della maieutica di Socrate), ma ce ne sono molte altre: lo yoga, la meditazione orientale (o la sua versione più occidentalizzata e laica: la mindfullness), le passeggiate nella natura.

Il messaggio che voglio darti, oggi, è di impegnarti, in prima persona, nel trovare una pratica che possa portarti in contatto con te stesso. È una cosa del tutto naturale. Anche se le pratiche definite e concettualizzate aiutano molto, soprattutto in questo periodo storico così caotico, puoi comunque cominciare da solo la tua pratica di autoconsapevolezza.

3 consigli pratici che puoi applicare fin da subito

Ecco tre consigli per aumentare da subito il contatto con te stesso/a.

1. Rallenta

Ritagliati 10 minuti di calma – in una stanza silenziosa, con poca luce e pochi stimoli esterni – in cui rallentatare. Rallenta il respiro, rallenta la corsa dei tuoi pensieri. Lascia al tuo corpo la possibilità di riposarsi un attimo e alla tua mente la possibilità di disidentificarsi dalle questioni quotidiane.
In questo modo puoi accumulare quelle risorse interiori necessarie a osservare – e affrontare – con più chiarezza la tua giornata.

2. Ascolta il tuo corpo

Porta l’attenzione sulle sensazioni del tuo corpo. Hai un piccolo dolorino che ti infastidisce? Qualcosa nella tua postura che proprio non và? Portando l’attenzione al corpo stai già intervenendo per superare il fastidio, andare oltre e -forse- ascoltare il messaggio nascosto che il tuo corpo vuole mandarti.

3. Prendi le cose come sono

Spesso siamo precipitosi nel cercare una soluzione – che alla fine si risolve con un semplice accomodamento- quando percepiamo qualcosa che non ci piace.
Smettiamo di ascoltare, ci giudichiamo o ci giustifichiamo. Così facendo però chiudiamo la strada verso l’evoluzione, invece che percorrerla. Prendere le cose come sono ti permetterà, quando deciderai di cambiarle, di trovare nelle tue sensazioni un alleato e non un antagonista.

Dalla consapevolezza alla libertà

Essere consapevoli vuol dire essere meno reattivi. Essere reattivi, schiavi nei nostri comportamenti di ciò che ci accade intorno, è il contrario di essere liberi. Per questo la libertà emotiva, la libertà di poter scegliere quello che realmente di vuole, passa dalla consapevolezza di se.

Che ne pensi?
Mi farebbe piacere conosce la tua opinione al riguardo, quindi lascia un commento al post con riflessioni, testimonianze e domande. Risponderò volentieri.

Come aumentare (e perché) la tua consapevolezza interiore.

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